Il potere secondo Foucault

Quando si parla di Michel Foucault, uno dei più influenti maîtres-à-penser degli anni Sessanta-Ottanta, molti scuotono la testa: un autore complicato, che usava il suo inimitabile cervello come una lama, e che lasciava ben poco tranquilli con i suoi temi (la nascita del pensiero, gli apparati di potere, la sessualità, la cura di sé).

Eppure, la sua fama è andata crescendo, anche dopo la sua scomparsa nel 1984. Ed è andata crescendo soprattutto negli ultimi anni, a partire dallo sviluppo delle reti e del web 2.0. Le mie lezioni da oggi cercheranno di illustrare le ragioni dell’influenza di Foucault nella sociologia del web. Cominciamo così anche la seconda sezione del corso, dedicato appunto ai rapporti fra web e potere.

In primo luogo, la concezione foucaultiana del potere è estremamente complessa, e si lega alla distinzione fra potere di sovranità e potere disciplinare.

Il primo, legato alle società pre-moderne, è caratterizzato dalla visibilità del sovrano e dall’invisibilità del suddito.

Il secondo, al contrario, dalla assoluta visibilità del cittadino, sottoposto a una continua sorveglianza da un potere invisibile.

Il primo reprime, il secondo previene e condiziona.

Il primo è tendenzialmente assolutista e si esercita sui corpi. Il secondo è più partecipato e democratico e si esercita sui comportamenti e il pensiero.

Un esempio celebre del secondo è il panopticon:

Panopticon

il perfetto carcere dove la sorveglianza consente il controllo totale dei reclusi.

Sul panopticon si sono esercitati molti autori, e molti celebri letterati hanno immaginato potenti distopie assai simili (tra cui Orwell con il suo 1984).

La proposta che faccio è di applicare il pensiero foucaultiano usando i suoi meccanismi più che le sue conclusioni.

Quest’anno ho arricchito il lavoro su Foucault con un saggio di D. Lupton sulla Dataveillance, che mostra quanto il tema della sorveglianza (nella doppia forma della surveillance e della sousveillance) può assumere oggi.

Vi indico qui anche una bella definizione da parte dello stesso Foucault del concetto di dispositivo:

https://foucaultblog.wordpress.com/2007/04/01/what-is-the-dispositif/

 

Comunicazione e potere

Il tema dell’ultima lezione poteva essere quello di un bel libro di Manuel Castells (teorico catalano della “società in rete”, la cui opera qualcuno ha paragonato al Capitale di Marx per sistematicità e influenza), dal titolo Comunicazione e potere (2009). Il lavoro ci serve perché con esso entriamo più nel cuore del corso, studiando in modo più specifico il ruolo del potere nelle relazioni, e in particolare nelle relazioni mediate (e più in particolare ancora nelle relazioni mediate da Internet).

Scrive Castells:

Se le relazioni di potere esistono in specifiche strutture sociali che sono costituite sulla base di formazioni spazio-temporali, e queste formazioni spazio-temporali non sono più principalmente collocate al livello nazionale ma sono globali e locali al tempo stesso, il confine della società cambia, e cambia anche il quadro di riferimento delle relazioni di potere che trascendono il nazionale (pag. 11)

Il miglior modo per commentare questa frase è mostrare il particolare sviluppo della rete. E niente lo fa meglio di alcune rappresentazioni geografiche della rete stessa:

ci sono molti modi di rappresentare la rete. A integrazione di quanto abbiamo detto a lezione, ecco qua un breve elenco:

a) il modo in cui interagisce con il pianeta, come si distribuisce eccetera.

http://segugioinformatico.it/visualising-the-internet-mappa-dinamica-che-mostra-la-diffusione-di-internet-nel-decennio-1998-2008/#

b) la struttura fisica delle connessioni

http://www.mooseek.com/articoli/la-mappa-dei-cavi-sottomarini-di-internet-del-2013/

c) la struttura delle relazioni stabili (gli hyperlinks)

http://missionidigitali.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/files/2010/03/internet-traffic-map1.gif

d la geografia politica dei poteri e delle repressioni

http://notebookitalia.it/web-12-paesi-nemici-di-internet-4975.html

e) la geografia delle teorie complottiste

http://pvnmtt.it/pages/complottisti.html

Ciascuna di queste rappresentazioni prefigura una certa attività di potere (o di contropotere).