Ridere per non piangere: la commedia all’italiana

Il cinema italiano accompagna il boom economico con la commedia all’italiana, una specie di miracolo espressivo in cui pedagogia e intrattenimento, tragico e comico si fondono perfettamente, raccontando il lato oscuro dell’affluenza economica: l’individualismo, la furberia, l’indifferenza e il cinismo.

o qui vorrei raccontarvene la fine, con due film terribili e meravigliosi: Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli e C’eravamo tanto amati di Ettore Scola.

Cominciamo dal secondo:

Ed eccone invece alcune sequenze del primo:

Ma in fondo, anche Fellini, qua e là, fa i conti con la commedia all’italiana, come nel suo Amarcord:

Tre periodi dei media repubblicani

Con questa lezione cominciamo a parlare del quarto volume da portare all’esame: I media alla sfida della democrazia.

E cominciamo dal saggio introduttivo, che articola il periodo in tre sottoperiodi:

a) ricostruzione e normalizzazione repubblicana

b) boom economico e trasformazioni politiche e sociali

c) crisi e contestazione.

Ripercorrendo le tre fasi incontreremo ancora episodi e personaggi già affrontati ne Il Paese leggero e La cultura sottile, e cercheremo di inserirli in un contesto più vasto e completo.

Per ora cominciamo da un tratto saliente di queste fasi: l’innovazione.

Innovazione tecnologica, prima di tutto (fra i media basta ricordare la televisione, il mangiadischi, le radioline portatili), ma anche in ogni altro campo della cultura: teatro, fumetto, cinema.

Cominciamo dal teatro e dalle sue innovazioni continue:

Teatro: