Cantautori

Quello della canzone italiana di questi anni Settanta è un panorama estremamente complesso e creativo. Da un certo punto di vita, la capacità di raccontare si sommava comunque, nelle prove migliori, con la voglia di sperimentare formati e stili nuovi. Noi ne parliamo a proposito della complessa figura dell’autore, che rimanda a una certa idea (controversa ma interessante) di uno dei soggetti della situazione comunicativa: l’emittente.

Introduco la figura del cantautore attraverso due questioni:

a) la vicenda di Luigi Tenco e del suo suicidio a Sanremo

b) l’autoironia spesso anche violenta con cui alcuni cantautori hanno rifiutato la pratica sociale che li esaltava e ne faceva dei miti:

Le figure di cantautori che prendo a esempio sono quattro:

Francesco Guccini, i suoi legami profondi con una forte dimensione letteraria, e con le proprie radici:

Fabrizio De André, e la rilettura della figura dello chansonnier (alla George Brassens):

Francesco De Gregori, che lentamente passa da una poetica ermetica alla dimensione della coscienza civile del nostro Paese:

E infine Giorgio Gaber, che con il suo teatro canzone segue le vicende della contestazione del riflusso con uno sguardo lucido e appassionato: