Cinema e televisione negli anni Cinquanta

Cominciamo con una riflessione sulla televisione (ufficialmente i programmi cominciano del 1954). Il caso che presento è quello di Carosello, una grande fucina di prodotti nazionali (sia i prodotti pubblicizzati che le storie che li pubblicizzano), con l’idea di mediare pubblicità e narrazione, in una società che si vuole modernizzare senza perdere i valori tradizionali.

Qualche esempio:

Naturalmente la televisione italiana delle origini andrebbe raccontata anche attraverso la sua vocazione pedagogica e ciononostante la sua capacità di raccontare e affascinare.

Per il cinema: lasciando a Silvano Rubino il racconto del cinema italiano vediamo qualche assaggio del cinema internazionale, e soprattutto di quello francese e USA.

Cominceremo con il cinema americano e i suoi grandi autori di genere.

La commedia di Billy Wilder (A qualcuno piace caldo)

Il thriller di Alfred Hitchcock. Qui Vertigo

E la rivisitazione del western. Qui Il cavaliere della Valle Solitaria (Shane) di George Stevens:

High Noon (Mezzogiorno di fuoco) di Fred Zinneman:

Ed eccoci al cinema francese con la grande vena dei suoi giovani autori, provenienti spesso dalla critica cinematografica. Faremo una piccola rassegna di film anni Cinquanta.

Ecco allora François Truffaut, con I quattrocento colpi

Chabrol, con I cugini

Ma anche il grandissimo Robert Bresson, con Un caondannato a morte è fuggito

per finire con Jean Luc Godard. Qui un frammento di A bout de souffle (Fino all’ultimo respiro)

 

 

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