Cinema e televisione negli anni Cinquanta

Cominciamo con una riflessione sulla televisione (ufficialmente i programmi cominciano del 1954). Il caso che presento è quello di Carosello, una grande fucina di prodotti nazionali (sia i prodotti pubblicizzati che le storie che li pubblicizzano), con l’idea di mediare pubblicità e narrazione, in una società che si vuole modernizzare senza perdere i valori tradizionali.

Qualche esempio:

Per il cinema: gli anni del dopoguerra sono gli anni del cinema d’autore (soprattutto del neorealismo), del melodramma alla Matarazzo, del comico alla Totò, della commedia guareschiana di Don Camillo e Peppone.

Sintetizzando: L’industria culturale italiana del dopoguerra è strettamente connessa alla nascita di una nuova società, che si prepara al gran salto del boom (1958-1962). Le dialettiche e le differenze tra prospettiva pedagogica e prospettiva commerciale/di intrattenimento sono più diffusi fra i teorici che fra i produttori e gli autori dei media, che invece trovano via via una strada chiara di integrazione fra le due vie: la commedia italiana e carosello ne sono eccellenti esempi.